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Booting from NAND flash on i.MX6-based platforms

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Boot partition organization
The following image shows the organization of the boot partition.
TBD
[[File:Kobs-ng-boot-partition.png|thumb|center|600px|Organization of the boot partition]]  The bootrom plays a major role in the boot process of any i.MX6 SoC. In case the NAND memory is the boot devices, this implies that the boot partition must be organized in order fulfill the bootrom requirements. Specifically, it must containcontains:
*A 1MB area (named Flash Control Block, FCB) which, in turn, includes
**A data structure called NAND Control Block (NCB)
**Three addresses which indicate whereare located  il partizionamento della ***The Discovered Bad Block Table (DBBT) which is the data structure used to manage the bad blocks of the NAND utilizzato fino ad ora definisce una schema tipico, riservando una partizione a U-Boot, due partizioni alle copie ridondate del suo environment, una partizione al kernel di Linux ecc. Quando questo schema è stato scelto, chiaramente non erano ancora state definite delle specifiche precise relativamente alle dimensioni da utilizzare.flashLa prima partizione va comunque dimensionata tenendo conto di vari fattori, tra i quali:***The first copy of the firmware to load- il fatto che 1MB viene usato per memorizzare le strutture dati utilizzate dal bootrom per gestire il boot da NAND- la dimensione dell'immagine di u-boot può aumentare nel caso di rilasci di nuove versioni- vengono salvate due immagini ridondate di u-boot, come richiesto dalle specifiche di funzionamento del bootrom- è opportuno sovradimensionare la partizione per gestire la possibilità che ci siano dei bad block. Nel caso specifico di VRAG, in prima battuta si è adottato uno schema di partizionamento già in uso su altri prodotti basati su i.MX6, in cui l'applicazione di questi criteri aveva portato a stabilire in 8MB la dimensione della partizione destinata a U-Boot. Non essendoci stati particolari vincoli nella fase iniziale di sviluppo di VRAG, è stata mantenuta questa dimensione. Ora che ci si sta avviando alla chiusura delle funzionalità e, di conseguenza, a determinare i footprint di memoria definitivi dei vari componenti software del sistema, si può andare a ridefinire la dimensione della partizione /dev/mtd0, riducendola se necessario per ottimizzare l'uso della flash***The second (redundant) copy of the firmware to load.
The following section will describe how to burn the boot partition in practice.

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